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Civico Museo degli Strumenti Musicali SUONI STORICI Incontri
al Museo degli Strumenti Musicale del castello Sforzesco di Milano IX
ciclo Settembre 2008 – gennaio
2009 |
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Civico Museo degli strumenti Musicali Castello Sforzesco, Milano Sala della
Balla Alle origini della Musica: Il
Suono 1 Sabato 27
settembre 2008, ore 16 Alle origini del suono dalla
scoperta della voce allo sviluppo degli strumenti musicali Un percorso dedicato
all’illustrazione del fenomeno musica che prende avvio dall’elemento
originante, quindi dalla formazione del suono nella sua natura primitiva. Si
trae origine dalla scoperta della voce e dalla percussione occasionale di
oggetti destinati all’uso quotidiano, fino ad arrivare allo sviluppo degli
strumenti musicali più evoluti. La dimostrazione renderà evidente, tramite
esempi estremamente chiari e realizzati dal vivo, l’origine del suono.
Naturalmente una grande attenzione verrà riservata all’aspetto materico degli
strumenti musicali, non però dal punto di vista organologico tipico degli
addetti ai lavori, ma dal versante di chi, durante l’ascolto della musica, si
pone quotidianamente un’infinità di domande, semplici e complesse, che non
trovano mai risposta. 2 Sabato 18
ottobre 2008, ore 16 L’invenzione della scrittura
musicale dalla
tradizione orale al sistema moderno Il secondo incontro è un viaggio
estremamente interessante che conduce gli ascoltatori lungo la storia della
scrittura musicale. Si prenderà avvio dalla tradizione orale per giungere
fino ai più moderni metodi di codifica. Sempre con l’ausilio di esempi chiari
e realizzati dal vivo sarà possibile far comprendere con semplicità il
complesso fenomeno della scrittura musicale. Sarà realizzato anche un breve
ma simpatico laboratorio sperimentale di trasmissione orale della musica che
coinvolgerà i partecipanti alla lezione. Naturalmente verranno illustrati,
mediante video proiezione, codici antichi e intavolature musicali per
concludere con una dimostrazione di scrittura informatizzata. 3 Sabato 22
novembre 2008, ore 16 Lo sviluppo degli strumenti
musicali La
suddivisione in famiglie In seguito al primo incontro
dedicato alle origini del suono sarà possibile ampliare il discorso
esaminando la nascita del vastissimo arcipelago di strumenti musicali
suddivisi per famiglie di appartenenza. Ricollegandoci al suono prodotto
dalla vibrazione di una corda sarà possibile aprire l’orizzonte degli
strumenti ad arco che si sono affacciati sul balcone della storia per
rimanerci o scomparire rapidamente. Dalla scoperta del tubo sonoro si
arriverà ad illustrare tutte le famiglie di fiati, non secondo una
suddivisione da manuale di strumentazione ma piuttosto esplorando materiali,
scuole stilistiche, evoluzione e tradizioni popolari. Il linguaggio, ancora
una volta, non sarà quello organologico degli addetti ai lavori, ma sarà
quello chiaro dettato dalla curiosità di conoscere realmente gli strumenti
che si vedono normalmente durante i concerti. 4 Sabato 24
gennaio 2009, ore 16 l’orchestra e il direttore Gli strumenti
musicali suonano insieme L’ultimo incontro è quello che in
sostanza permette ai partecipanti di trarre alcune personali conclusioni e fare uso delle preziose esperienze
condotte nel corso del ciclo. In fondo l’orchestra rappresenta ancora oggi
una struttura tanto chiara quanto sconosciuta al grande pubblico per la sua organizzazione e composizione. Anche
gli stessi manuali di storia della musica non offrono un’idea precisissima di
come sia costituita un’orchestra e, soprattutto, di quali siano i rapporti
fra gli strumenti che vi si trovano - fianco a fianco - compresi. Naturalmente la prima analisi
porterà alla comprensione che non esiste una soluzione standard, ma, invece,
ci possono essere svariate soluzioni per “organizzare” un’orchestra. Verrà
analizzato il ruolo del direttore, il più esposto ma il meno capito. Quale
sarà il significato dello sventolio discreto e magniloquente di quelle mani
sul podio? A cosa serve un direttore? L’orchestra può suonare da sola? Una serie di interessantissimi
interrogativi che stimolano costantemente gli appassionati in attesa di una
possibile risposta Per un museo di strumenti musicali, avviare un
percorso dedicato alle origini del suono significa intraprendere una discesa
verso le radici più profonde. Quasi paradossalmente non si potrebbe parlare
di strumenti e di tradizioni musicali senza prima considerare il suono come
fenomeno da cui l’intero mondo della musica è scaturito e si è evoluto.
Questa serie di quattro appuntamenti del ciclo SUONI STORICI offre infatti la
possibilità di comprendere come anche i più complessi strumenti musicali, con
le loro lunghe e complesse evoluzioni, rispondano in realtà a principi fisici
basilari, intuiti e codificati sperimentalmente anche dalle civiltà pre-tecnologiche.
Lo spirito che anima questo percorso è quello di offrire l’anello mancante
per la comprensione del fenomeno musicale partendo veramente dalle origini
del suono, senza però limitarsi all’analisi etno-antropologica di reperti
archeologici. Nella tradizione di un museo dinamico, la sperimentazione dal
vivo sarà la linea rossa che condurrà il pubblico lungo i quattro incontri.
Dall’uso di un ipotetico guscio di testuggine abbandonato sulla riva del mare
fino alla complessità degli strumenti che compongono oggi un’orchestra da
camera, con violini, trombe e timpani. Anche per un tema così complesso, come
è nella tradizione del Museo, sarà scelto un approccio di tipo divulgativo. Claudio
Salsi Direttore del
Museo degli Strumenti Musicali e Civiche Raccolte di Arte Applicata Il nono ciclo della tradizionale
rassegna Suoni Storici, è totalmente sviluppato intorno ad un tema
sostanziale, sempre osservato con attenzione nell’ambito della didattica e
della divulgazione musicale. Il percorso, articolato in quattro appuntamenti,
è strutturato quasi come un corso introduttivo dedicato all’acquisizione di
una concreta base di conoscenze musicali e organologiche utilissime per un
avvicinamento attivo al mondo della musica e per un ascolto maggiormente consapevole
di ogni sorta di forma musicale. In linea con una tradizione ormai
consolidata, il progetto Suoni Storici, è concepito espressamente per un
pubblico di non addetti ai lavori. Il linguaggio e gli argomenti trattati
lasciano aperta la via della comprensione agli appassionati ma anche ai
neofiti non abituati a frequentare gli ambienti musicali o le sale da
concerto. Viene ancora una volta ricercata la chiarezza e la semplicità,
elementi che da sempre hanno contraddistinto questa manifestazione, garantendone
il successo negli anni. Matteo
Galli Direttore
artistico |