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Debutta mercoledì 4 maggio, nella sontuosa cornice della Basilica di S. Magno a Legnano, il Festival organistico «La Fabbrica del Canto». La rassegna mira innanzi tutto alla valorizzazione degli eccellenti organi di cui sono dotate le chiese della nostra zona, strumenti che hanno raggiunto limportante status di «organi storici». Strumenti in ottime condizioni e di fatto versatili, tali organi si mostrano soprattutto adatti allesecuzione del repertorio romantico, novecentesco e contemporaneo: è questa una parte vastissima della letteratura organistica, spesso trascurata dalle rassegne italiane, rivolte perlopiù al repertorio antico. Il nuovo Festival, sostenuto in gran parte da sponsor privati, tra i quali è importante citare la Banca di Legnano, con la preziosissima collaborazione dei Comuni di Legnano, Parabiago e Rescaldina e delle Parrocchie coinvolte dal ciclo concertistico, si colloca tra le numerose iniziative dellAssociazione «Le Voci della Città», entità di riferimento del panorama musicale milanese. La rassegna nasce per altro in piena sinergia con la tradizionale e affermatissima rassegna corale «La Fabbrica del Canto», in collaborazione dunque con lAssociazione Jubilate, e nel contesto delle manifestazioni realizzate in occasione della Sagra del Carroccio.
La prima edizione della rassegna sarà articolata in cinque concerti. Il cartellone del primo ciclo propone un affascinante concerto per organo e clavicembalo presso la Basilica di S. Magno, nel giorno del cinquecentesimo anniversario delledificazione del tempio legnanese, due recital organistici, ospitati rispettivamente nelle Chiese dei SS. Gervaso e Protaso di Parabiago e dei SS. Bernardo e Giuseppe di Rescaldina, e il concerto ospitato nella bellissima Chiesa di S. Domenico a Legnano. A questi appuntamenti, collocati tra il 4 maggio e il 3 giugno, si aggiunge, quale importante appendice, il concerto ospitato nella Chiesa Parrocchiale di S. Vittore, previsto per sabato 8 ottobre e volto a celebrare linaugurazione del prezioso strumento della Chiesa, dopo il lungo e difficile restauro. Matteo Galli, Giulio Mercati Direttori Artistici |